Una tecnica raffinata, basata su grafiche monocromatiche modellate in rilievo.
Il decoro grigio crea superfici leggere, eleganti, con un carattere sobrio e contemporaneo pur restando ancorato alla tradizione ceramica della Tuscia.

Origini di una tecnica antica
Il decoro monocromatico in rilievo – ma non in grigio – si ritrova nella ceramica medievale dell’Italia centrale, soprattutto tra XII e XIV secolo. Le botteghe artigiane utilizzavano ingobbi chiari e ossidi scuri per creare contrasti netti tra fondo e disegno, in un’epoca in cui la decorazione doveva essere leggibile, simbolica, immediata.
Si trattava spesso di motivi legati alla vita quotidiana, al mondo animale, alle figure simboliche: cavalli, uccelli, danzatori, elementi vegetali.
Una tecnica raffinata
Il decoro grigio in rilievo è più sobrio della Zaffera, ma non meno complesso: il rilievo richiede incisione, modellazione, applicazione di ingobbi e cotture controllate.
È una tecnica che valorizza la linea, il segno, la purezza del gesto.
La visione di Cinzia Chiulli
Cinzia ne offre una versione elegante, essenziale, estremamente contemporanea. Le superfici restano chiare, materiche, quasi “di pietra”.
I rilievi, invece, sono dinamici e sottili, portatori di un ritmo grafico che ricorda le miniature medievali ma anche l’illustrazione moderna.
Il risultato è un equilibrio tra rigore e poesia: oggetti che sembrano antichi e attuali allo stesso tempo.
