Oggi Venerdì Santo, la « corona » di spine assume una forza ancor più « penetrante » di sempre. Al di la del credo religioso tutta l’umanità è colpita e unita dagli stessi sentimenti che spesso si alternano: dolore e speranza, paura e coraggio .Eppure sembra che per la prima volta il mondo intero si sta liberando dal rischio dell’autodistruzione e inizia a scorgere la sofferenza dell’altro e a mettersi a servizio dell’umanità.
Dobbiamo diventare concavi come un uovo per accogliere l’amore universale, raccogliere l’unità di tutte le energie: il guscio diventa l’agente universale che è in tutte le cose e si collega a tutto, è l' »anima mundi ». Siamo chiamati da tempo a starcene chiusi nel « nostro guscio », ma in questa Settimana Santa questa parola assume un significato più amplificato. In questa doppia gestione dell' »uovo » e di noi stessi, prestissimo il nostro guscio si dischiuderà con tutta la sua forza prorompente e potremo gustarci il sapore della rinascita.
Nella religione cattolica l’uovo di struzzo è anche il simbolo della rinascita di Cristo. Gli Arcani in questi giorni sempre al mio fianco nel loro apparente silenzio mi ricordano che « …l’arte alchemica è paragonabile all’uovo in cui si trovano i quattro elementi: il guscio è la terra; l’albume è l’acqua, la sottilissima membrana che si trova sotto il guscio è l’aria. Il tuorlo è il fuoco ».
Dedico a tutti noi per questo venerdì di passione questo disegno realizzato in ceramica che anch’essa tra tutte le forme di arte che è l’unica che necessita dei quattro elementi naturali sopra descritti.
All’interno del piatto ho disegnato un mondo di cui tutti noi facciamo parte dove la linea dell’equatore è coperta da una « corona » di spine che ci unisce nel dolore ma non nella speranza . Solo attraverso il nostro lavoro spirituale « l’uovo cosmico » si aprirà per permetterci di rivenire al mondo.
Prepariamoci alla rinascita.


