La Zaffera est l’une des techniques décoratives les plus fascinantes de la céramique italienne du Quattrocento.
Cinzia Chiulli la reinterpreta rispettando materiali, pigmenti e metodi storici, dando vita a opere dal blu intenso, in rilievo, vibranti di movimento.
La Zaffera : un art qui naît au Quattrocento italien
La Zaffera è una delle tecniche più affascinanti della ceramica decorata del Rinascimento italiano. Compare tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento nelle botteghe dell’Italia centrale—Deruta, Orvieto, Gubbio, Siena—dove i maestri ceramisti iniziarono a sperimentare l’uso dell’ossido di cobalto in rilievo per creare superfici vive, materiche, vibranti.
Un bleu qui traverse les siècles
Il tratto distintivo della Zaffera è il carattere tridimensionale: il colore, anziché essere steso in modo piatto come nella maiolica, viene applicato a rilievo, creando motivi che si alzano dal fondo dell’oggetto.
Nel Rinascimento questo blu intenso veniva associato alla preziosità, al sacro, alla regalità: molti oggetti decorati in Zaffera erano destinati a famiglie nobili, monasteri o cerimonie importanti.
La réinterprétation contemporaine de Cinzia Chiulli
Cinzia riprende questa antica tradizione utilizzando materiali coerenti con la tecnica originale (impasti argillosi, ossidi naturali, smalti tradizionali) e reintroducendo lo spirito del lavoro delle botteghe quattrocentesche: lentezza, precisione, manualità assoluta.
Chaque pièce est réalisée à la main, sans moules, et présente volontairement les irrégularités qui rendent la matière vivante.
Il risultato è un dialogo tra passato e presente: la tecnica resta quella storica, ma il linguaggio decorativo diventa personale, narrativo, riconoscibile.































